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Displasia Congenita dell'Anca

Anche conosciuta come lussazione congenita dell'anca (LCA) o displasia congenita dell'anca (DCA) è uno sviluppo anomalo dell'articolazione dell'anca che porta gradualmente la testa del femore a dislocarsi dalla cavità acetabolare. Ha inizio in epoca fetale e, se non trattata, evolve durante i primi anni di vita con esiti permanenti e invalidanti. Per questo suo carattere evolutivo è anche definita displasia evolutiva dell'anca.

A cosa serve l'ecografia

Consente di fare diagnosi precoce. Il periodo migliore per eseguire l'ecografia è dal secondo al terzo mese di vita. L'esame dovrebbe essere eseguito su tutti i neonati, specie su quelli che presentano fattori di rischio o una manovra di Ortolani o di Barlow positiva. L'ecografia va eseguita dopo la 6° settimana ed entro la 12° settimana di vita extrauterina. La diagnosi di displasia, accertata entro i primi giorni di vita, può essere risolta con terapie di pochi giorni.



Reflusso Vescico-ureterale

Vuol dire che c’è un ritorno (“reflusso”) dell’urina dalla vescica verso i reni attraverso gli ureteri. Il reflusso può essere presente solo su un rene oppure bilateralmente. Normalmente, questa risalita di urina non dovrebbe verificarsi. L’urina dovrebbe lasciare la vescica, quando il bambino urina, soltanto attraverso l’uretra. Nel Reflusso Vescico-Ureterale, RVU, la “valvola” antireflusso che dovrebbe impedire all’urina di tornare indietro non lavora bene. Attraverso esami radiologici si può vedere la quantità di urina che ritorna indietro e si può diagnosticare il grado di reflusso del bambino secondo una scala da uno a cinque: il grado I rappresenta la forma più lieve ed il grado V la più grave. Nel caso di reflusso grave l’urina ritorna indietro per un lungo tratto attraverso gli ureteri fino ai reni. Nei casi di reflusso più lievi, l’urina che refluisce non ha dilatato o alterato la struttura degli ureteri e delle parti interne del rene. Se l’urina è infetta, c’è il rischio di danni renali quando refluisce. Le conseguenze includono infiammazioni dei reni e la formazione di cicatrici renali. In alcuni casi, il reflusso ha provocato danni renali così seri da richiedere successivamente la dialisi.

A cosa serve l'ecografia

La diagnosi di RVU si fa con la cistosonografia: un esame ultrasonografico che si esegue con instillazione in vescia, attraverso catetere, di mezzo di contrasto ecografico. I mezzi di contrasto ecografici sono delle sostanze in grado di potenziare l’ecogenicità dell’intero sistema circolatorio ematico. Dopo somministrazione endovenosa si ottiene una variazione del segnale di ritorno ultrasonografico , che incrementa l’intensità dell’eco-segnale proveniente dai vasi sanguigni. Questo effetto deriva dalla presenza di microparticelle ( generalmente bolle microscopiche di aria o gas ) che riflettono l’energia sonora in tutte le direzioni.



Reflusso Gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo (RGE) è un fenomeno molto comune nell’età infantile. Esso viene definito come passaggio involontario di materiale gastrico nell’esofago. È determinato dal rilassamento di un anello muscolare che normalmente si chiude quando lo stomaco, ripieno di cibo, si contrae. In seguito alla mancata o incompleta chiusura si determina un ritorno all’indietro del materiale ingerito, quindi il reflusso. In un buon numero di casi, più che una malattia, costituisce un evento normale; è necessaria quindi esperienza per discriminare i casi che necessitano di un approfondimento diagnostico da quelli in cui è sufficiente rassicurare i genitori sulla benignità e transitorietà del disturbo. A seconda della incapacità funzionale, si distinguono vari gradi di reflusso. Per le forme più modeste, la maggior parte dei casi, i sintomi sono rappresentati da continui rigurgiti che in genere non interferiscono con l'incremento di peso del bambino. Tali forme si risolvono spontaneamente, verso il 6-7° mese di vita con l'assunzione di pasti solidi e con la postura verticale. Non necessitano alcun trattamento. In altre forme, poco frequenti, il rigurgito è così abbondante e frequente da interferire con un normale accrescimento e dare erosione alla parte finale dell'esofago con esofagite e dolori legati ad essa: si tratta allora di un reflusso gastroesofageo patologico.

A cosa serve l'ecografia

L’ecografia deve essere effettuata con il paziente a stomaco pieno. Poco prima di iniziare l’esame, il bambino deve mangiare un pasto di latte completo. Nei bambini più grandi una alternativa al latte è costituita dai succhi di frutta o dallo yogurt. L’esame è assolutamente innocuo e ben accettato dai piccoli pazienti, ai quali viene assicurata la presenza tranquillizzante dei genitori. La durata dell’osservazione ecografica è di 10 minuti. L’ecografia conteggia il numero degli episodi di reflusso gastro-esofageo, ne valuta l’entità, e considera la durata del ristagno in esofago. Consente, inoltre, di rilevare l’eventuale coesistenza di un’ernia iatale, condizione aggravante il RGE. Nei neonati si estende l’osservazione alla valvola pilorica, interposta tra stomaco e duodeno, per lo studio della stenosi ipertrofica del piloro. Essa è una condizione morbosa che presenta un quadro sintomatologico simile alla malattia da reflusso gastro-esofageo, ma che richiede il trattamento chirurgico.



Patologia tiroidea nell'infanzia

Ipotiroidismo congenito

L’ipotiroidismo congenito e’ una delle piu’ comuni cause trattabili di ritardo mentale. Colpisce circa 1 neonato su 3000-4000. Nel 1972 è stato introdotto nel Quebec il primo programma di screening neonatale per l’ipotirodismo congenito, che viene oggi eseguito sui neonati mediante un prelievo di una goccia di sangue prelevata dal tallone, messa su un cartoncino ed inviata al centro di riferimento per lo screening. I neonati che presentano valori di TSH e/o di T4 sospetti o indicativi di ipotiroidismo congenito vengono al piu’ presto richiamati per la conferma della diagnosi mediante prelievo venoso e l’inizio piu’ precoce possibile della terapia sostitutiva con L-tiroxina. Programmi nazionali di screening per l’ipotiroidismo congenito sono stati attuati in molti, ma non in tutti, i paesi occidentali. Questa strategia ha permesso di cambiare radicalmente il destino di questi bambini. L’ipotiroidismo congenito infatti e’ pauci o asintomatico alla nascita e veniva riconosciuto clinicamente nei primi mesi di vita, quando già si erano verificati danni irreversibili allo sviluppo psicomotorio. L’ipotiroidismo congenito (cioe’ presente alla nascita) puo’ essere transitorio o permanente.

Ipertiroidismo congenito

La maggior parte dei casi di ipertiroidismo diagnosticati alla nascita sono dovuti al passaggio transplacentare di anticorpi stimolanti il recettore del TSH. La durata dell’ipertiroidismo nel neonato e’ legata quindi alla persistenza degli anticorpi in circolo. Si manifesta in circa il 1-2% di madri con malattia di Graves L’incidenza e’ di 1 su 50.000 nati. Va sottolineato che gli anticorpi stimolanti il recettore del TSH possono essere trasmessi anche da una mamma che ha presentato un ipertiroidismo autoimmune (malattia di Graves-Basedow) molti anni prima, ma che continua a produrre gli anticorpi.La sintomatologia puo’ essere presente alla nascita, normalmente si manifesta durante la prima settimana ma puo’ comparire nell’arco di 1-2 mesi, dato che possono essere presenti popolazioni di anticorpi sia stimolanti che bloccanti ed inoltre il neonato puo’ essere sotto l’azione dei farmaci antitiroidei presi dalla mamma.

Patologia tiroidea nel bambino e nell'adolescente

Ipotiroidismo

Tiroidite cronica linfocitaria

E’ stata descritta nel 1912 come tiroidite di Hashimoto.
La tiroidite cronica linfocitaria (CLT) e’ la causa piu’ frequente di ipotiroidismo nel bambino e nell’adolescente. E’ una malattia autoimmune della tiroide, caratterizzata cioe’ da una reazione immunitaria dell’organismo contro un proprio costituente, che si manifesta con l’infiltrazione linfocitaria della tiroide e nella maggior parte dei casi con la comparsa di autoanticorpi diretti contro antigeni tiroidei (anticorpi anti-tiroperossidasi, ab-TPO), (anticorpi anti-tiroglobulina, ab-Tg) dosabili nel sangue. La CLT non causa ipotiroidismo in tutti i soggetti, e la funzione della tiroide puo’ conservarsi normale per lunghi anni. In rari casi puo’ dare delle forme transitorie o persistenti di ipertiroidismo. Le forme transitorie sono dovute a danno tissutale della tiroide con liberazione massiva di ormoni tiroidei in circolo, le forme persistenti (dette Hashitossicosi) sono forme miste con l’ipertiroidismo autoimmune (malattia di Graves) che e’ causato da anticorpi contro il recettore del TSH (TRAb) che stimolano la produzione di ormoni tiroidei e che sono dosabili anche nella Hashitossicosi. La CLT si puo’ associare ad altre malattie autoimmuni, come il diabete tipo 1, la malattia celiaca, la malattia di Addison. E’ piu’ frequente nel sesso femminile ed ha un picco di comparsa in eta’ puberale, ma puo’ manifestarsi anche nell’infanzia. Le malattie autoimmuni della tiroide, sia la CLT che la malattia di Graves, sono patologie con una forte aggregazione familiare, si presentano cioè con una frequenza piu’ elevata nell’ambito di una famiglia in cui viene diagnosticato un caso, rispetto alla popolazione generale. Dal punto di vista della predisposizione genetica sono considerate malattie.multifattoriali. La CLT puo’ presentarsi con gozzo, tiroide di volume normale o piu’ raramente atrofica.

Disgenesia tiroidea e disturbi dell’ormonogenesi

L’ipotiroidismo congenito in Italia viene diagnosticato alla nascita con lo screening neonatale. Questo non avviene in diverse parti del mondo, non solo nei paesi in via i sviluppo ma anche ad esempio in paesi dell’Est Europeo. Puo’ quindi verificarsi di dover fare una diagnosi di disgenesia tiroidea in nel bambino piu’ grande. I disturbi dell’ormonogenesi possono diventare sintomatici nel bambino e/o essere diagnosticati per la comparsa di gozzo.

Farmaci

Farmaci che possono interferire con la funzione della tiroide includono: alcuni anticonvulsivanti, litio, amiodarone, aminoglutetimide, sertralina, acido aminosalicilico, oltre ai farmaci antitiroidei usati nella terapia dell’ipertiroidismo (propiltiuracile e metimazolo).

Deficit di Iodio

E’ una causa importante di ipotiroidismo endemico per circa 800 milioni di persone che vivono in paesi in via di sviluppo, raramente nel mondo occidentale.

Esiti di intervento chirurgico o radioterapia

La tiroidectomia parziale puo’causare ipotiroidismo. L’irradiazione del collo della effettuata nella terapia di molti tumori infantili puo’ negli anni dare come esito l’ipotiroidismo

Cause centrali di ipotiroidismo

Patologie che interessano l’ipofisi o l’ipotalamo, sia congenite (vedi capitolo infanzia), che acquisite, tumori come il craniofaringioma, danni da radioterapia per altri tumori, malattie granulomatose, malattie infettive come la meningite, interventi chirurgici o traumi, possono alterare il sistema di regolazione TRH-TSH-Tiroide. Di solito sono presenti altri deficit di funzionalita’ ipofisaria.

Manifestazioni cliniche

L’ipotiroidismo nel bambino si manifesta in maniera subdola e puo’ essere diagnosticato anche con anni di ritardo per ad esempio una decelerazione della velocita’ di crescita accompagnata da ritardo nella maturazione scheletrica e della dentizione. I sintomi classici dell’ipotiroidismo sono cute secca, capelli sottili e radi, intolleranza al freddo, stipsi, edema periorbitale. La tiroide puo’ essere aumentata di volume e di consistenza. In rari casi di ipotiroidismo di lunghissima durata la sella turcica puo’ essere allargata per ipertrofia dell’ipofisi (sella a ciliegia). Si puo’ avere ritardo puberale ma anche una pseudopuberta’ precoce per azione di TRH ed TSH sull’asse gonadotropine-gonadi , irregolarita’ mestruali.

Ipertiroidismo

Malattia di Graves

La malattia di Graves e’ responsabile di circa il 95% dei casi di ipertiroidismo in eta’ pediatrica. E’ una malattia autoimmune, strettamente apparentata con la tiroidite cronica linfocitaria (CLT) precedentemente descritta. E’ per fortuna una malattia rara in eta’ pediatrica, ha infatti una incidenza di 0.8 casi per 1.000.000 di abitanti tra 0 e 15 anni. Le forme che compaiono in eta’ prepubere sono in genere piu’ aggressive e piu’ difficili da trattare rispetto a quelle che si manifestano nell’adolescenza. L’ipertiroidismo nella malattia di Graves e’ dovuto alla presenza in circolo di anticorpi particolari, detti anticorpi anti-recettore per il TSH (TRAb), che hanno la capacita’ di legarsi al recettore per il TSH sulle cellule tiroidee. Questo legame stimola la sintesi di ormoni tiroidei in maniera del tutto indipendente dalla regolazione ipotalamo-ipofisaria, che attraverso un complesso sistema di feed-back, mantiene costanti i livelli circolanti di ormoni tiroidei. Nella malattia di Graves si ha invece un ipertiroidismo ingravescente, dovuto alla stimolazione continua dei TRAb.

Altre cause di ipertiroidismo

Cause rare di ipertiroidismo possono essere tumori iperfunzionanti benigni e maligni (adenoma, carcinoma tossico). Noduli iperfunzionanti possono comparire in sindromi particolari, come la sindrome di McCune-Albright, la resistenza agli ormoni tiroidei, le mutazioni congenite attivanti il recettore del TSH. Come negli adulti, e’ possibile l’ipertiroidismo da ingestione volontaria o involontaria di ormoni tiroidei esogeni (es da L-tiroxina). Molto raramente l’ipertiroidismo puo’ essere causato da un adenoma ipofisario TSH- secernente.

Manifestazioni cliniche

I sintomi dell’ipertiroidismo si manifestano insidiosamente e spesso portano a diagnosi errate per lungo tempo. Questi bambini presentano iperattivita’, irritabilita’, labilita’ emotiva, disturbi nel comportamento scolastico, difficolta’ di concentrazione, modificazioni nella scrittura, disturbi del sonno, enuresi, intolleranza al caldo, perdita di peso nonostante l’aumento dell’appetito, Compaiono aumento del numero evacuazioni, tremori, tachicardia. Aumento della pressione arteriosa. La comparsa del gozzo, che puo’ essere piccolo spesso non viene notata per lungo tempo. Possono essere presenti i segni dell’oftalmopatia (sguardo sbarrato, retrazione della palpebra superiore etc, con o senza vero esoftalmo).

Gozzo

Per gozzo si intende l’aumento di volume della tiroide, che puo’ essere dovuto alla stimolazione del tessuto tiroideo, alla infiltrazione od alla infiammazione. L’aumento di volume puo’ essere diffuso od interessare solo una parte della tiroide. La causa piu’ frequente di gozzo e’ la tiroidite cronica linfocitaria, (non considerando il gozzo presente nelle aree ad endemica carenza iodica. E' definito idiopatico quando non se ne conosce l’origine. Si pensa sia di origine multifattoriale, con una componente genetica. L’aumento di volume della tiroide sarebbe necessario per assicurare una sufficiente produzione di ormoni tiroidei. La tiroide puo’ essere aumentata di volume perche’ sede di un tumore ad origine diversa dal tessuto tiroideo, ad esempio un linfoma. Oppure sede di localizzazione di altre malattie, come l’istiocitosi. La rapida crescita del gozzo deve essere sempre un segnale di allarme. Malformazioni, cisti, tumori benigni e maligni sono altre cause di aumento di volume della tiroide.

A cosa serve l'ecografia

L'ecografia della tiroide è un'indagine di approfondimento diagnostico di uso frequente nel campo della fisio-patologia della tiroide, la quale utilizza gli ultrasuoni trasmessi da una sonda piana alla frequenza compresa tra 7,5 e 13 MHz. È stato dimostrato che con l'ecografia della tiroide viene individuata la presenza di almeno un nodulo tiroideo nel 40-60% della popolazione generale. Rappresentano un'indicazione all'esecuzione dell'ecografia tiroidea le seguenti condizioni:

  • ipotiroidismo;
  • ipertiroidismo;
  • disfagia (cioè difficoltà nella deglutizione);
  • disfonia (cioè disturbi della qualità e del tono della voce);
  • sensazione di corpo estraneo nella regione del collo;
  • massa palpabile nella regione anteriore del collo o in sede latero-cervicale.

ECOGRAFIA SCROTALE (O ECOGRAFIA SCROTO)

Ecografia superficiale, si utilizza una sonda ad alta definizione da 7,5-15 Mhz posta a contatto con il sacco scrotale.
Si utilizza per la diagnosi di infiammazioni (tutte le età), tumori (più frequenti tra i 20 ed i 40 anni) e tumefazioni in genere (tutte le età), presenza di cisti dell’epididimo, idrocele o per studiare eventuali dilatazioni del plesso venoso (meglio conosciuto come varicocele età di studio dai 12 ai 40 anni) giovandosi dell’ausilio del Doppler pulsato e del color Doppler.
Il varicocele puo' insorgere in età giovanile, puo' dare dolore in regione scrotale ma spesso è silente ed è associato a sterilità nell'età adulta; la buona notizia è che è facilmente curabile e puo' essere diagnosticato con una semplice ecografia, evitando di incorrere nelle complicante descritte.

Di quale preparazione necessita

Nessuna.

ECOGRAFIE ANCHE E RENI/ANCHE E BACINO

ECOGRAFIA ANCHE

Cosa è la displasia dell’anca ?

zone ecografiche di anche e reni
La Displasia dell'anca, anche conosciuta come Lussazione congenita dell'anca (LCA) o Displasia congenita dell'anca (DCA), è uno sviluppo anomalo dell'articolazione dell'anca, da cause congenite, che se non adeguatamente curata determina il graduale spostamento della testa del femore verso l’esterno della cavità acetabolare, ossia verso la lussazione. Essa è 7-8 volte più frequente nelle femmine rispetto ai maschi. Nel caso in cui la Displasia congenita dell’anca non venga prontamente diagnosticata e sottoposta al trattamento idoneo può portare alla sublussazione permanente o, nei casi più gravi, alla lussazione, con zoppìa del bambino. Gli esiti nell’adulto sono rappresentati da una coxartrosi precoce e rapidamente evolutiva

Si può curare?

Il buon esito della terapia dipende dal grado di displasia. In ogni caso, il successo della cura sarà tanto maggiore quanto più precoce sarà stata la diagnosi. Una displasia che necessiti di terapia se diagnosticata entro i primissimi mesi di vita e trattata con mutandina o divaricatore può guarire completamente nella maggioranza dei casi. La riuscita del trattamento sarà progressivamente tanto meno efficace quanto più tardiva sarà la diagnosi. Nei casi decisamente tardivi e severi potrà essere necessario il ricorso alla chirurgia.

Come si fa a diagnosticarla precocemente?

La diagnosi precoce della displasia dell’anca è fondamentale per la sua guarigione completa. Innanzitutto è da sottolineare l’importanza della anamnesi, che identifica i casi a rischio per la presenza di condizioni predisponenti, e della valutazione clinica, entrambe da fare subito alla nascita. La conferma dei casi sospetti o il riconoscimento di casi patologici non sospettati clinicamente sono oggi possibili grazie all’esame ecografico, il quale consente la diagnosi precoce, a condizione che sia eseguita correttamente.

Quando va effettuata l’ecografia delle anche?

Oggigiorno la prassi dello studio ecografico delle anche nel neonato rientra in uno screening mirante alla diagnosi precoce della displasia ed alla sua tempestiva terapia. Il primo controllo va effettuato intorno alla VI settimana di vita, in ogni caso entro il 3° mese.

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ECOGRAFIA RENI E SURRENI

A cosa serve?

L’ecografia permette di valutare i reni, i surreni e la vescica; a livello surrenalico l'ecografia serve a distinguere lesioni espansive ed iniziare a caratterizzarne la natura solida/cistica.
Inoltre l'ecografia consente la diagnosi di malformazioni e di alcune disfunzioni che non danno sintomi immediati, ma che, se trascurati, possono comportare gravi danni sulla funzionalità renale del soggetto affetto anche a distanza di molti anni. Molte di tali patologie renali congenite sono già note alla nascita, in quanto già diagnosticate con l’ecografia prenatale; in questi casi l’ecografia renale neonatale serve a confermare o meno la diagnosi, a monitorarne l’evoluzione e a programmare l’adeguata terapia. La alterazione renale che maggiormente necessita di monitoraggio è la pielectasia. La pielectasia è una dilatazione del bacinetto renale, cavità del rene nella quale si raccoglie l’urina appena prodotta, prima d’essere convogliata negli ureteri, lunghi tubicini che permettono all’urina di scendere dal rene fino alla vescica. La presenza di una pielectasia (diametro antero-posteriore superiore ai 10/15 mm circa), quindi, indica una riduzione più o meno significativa del deflusso urinario verso la vescica, con ristagno a monte. Attenzione perè che il diametro AP sia superiore almeno a 10 mm circa, altrimenti non si parlerà di vera e propria pielecasia ma di semplice ipotonia pielica. Infatti supercar roma auto show questi tubicini hanno delle pareti contenenti delle fibre muscolari che sospingono l'urina anche quando il bimbo è sdraiato ed è possibile che questi muscolini non siano al massimo del trofismo nel momento dell'esame ecografico. Un'idea della effettiva distensione delle pelvi con diametri fino a 10 mm e degli ureteri si avrà intorno all'anno di vita.

Quali sono le sue conseguenze?

E’ evidente che il problema non è la pielectasia, ma la condizione funzionale che la sua presenza sta ad indicare, ossia il ristagno dell’urina nelle vie urinarie escretrici. Infatti, il ristagno prolungato dell’urina può causare importanti patologie infiammatorie dei reni e/o un loro profondo disturbo funzionale ed accrescitivo. La rilevanza clinica della pielectasia varia molto in base alla sua entità, in quanto se è lieve spesso corrisponde ad uno stato non patologico e destinato alla spontanea normalizzazione. Quando invece la pielectasia è rilevante, e in particolare se manifesta evoluzione in aumento, può stare ad indicare la presenza di un importante ostacolo al deflusso dell’urina, sulla cui natura è essenziale procedere con ulteriori approfondimenti diagnostici strumentali.
Queste finalità diagnostiche giustificano il monitoraggio ecografico della pielectasia.

Quando va effettuata l’ecografia dei reni?

Se la pielectasia o altre patologie renali congenite sono state già evidenziate in utero con l’ecografia prenatale, esse verranno opportunamente valutate in Neonatologia, dove si provvederà ad eventuali approfondimenti diagnostici e alla programmazione di un adeguato monitoraggio. In tutti gli altri casi apparentemente normali lo screening ecografico dei reni può essere effettuato in concomitanza dell’esame ecografico delle anche e quindi intorno al 2° mese di vita, in ogni caso entro il 3° mese.

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Ecografia tiroidea

L'ecografia tiroidea consente una visualizzazione piuttosto efficace della ghiandola, con misurazione esatta delle dimensioni e della morfologia. L'esame ecografico misura, nello specifico, i diametri (trasversale, antero-posteriore e longitudinale) di entrambi i lobi e dell'istmo della tiroide con calcolo finale del volume tiroideo, per diagnosticare l'eventuale presenza del cosiddetto "gozzo diffuso" (aumento del volume ghiandolare tiroideo), e in particolare verifica la presenza di noduli, ne esamina le caratteristiche (solido, liquido, misto), i margini e i rapporti con le altre strutture. Se l'indagine ecografica è eseguita con la tecnica doppler allora si puo' anche studiare la vascolarizzazione della tiroide o di un singolo nodulo e trarne importanti informazioni circa la funzionalita' e l'attivita' metabolica.
L'ecografia o ecotomografia è una tecnica diagnostica molto utilizzata in ambito internistico, chirurgico e radiologico, per la semplicità di utilizzo e la buona affidabilità dei risultati. Attraverso l'applicazione degli ultrasuoni emessi da una sonda, vengono visualizzati graficamente gli organi interni oggetto d'indagine, la loro forma e le loro eventuali alterazioni. La zona del corpo del paziente oggetto dell'esame viene trattata con un gel che consente la corretta trasmissione degli ultrasuoni emessi dalla sonda. Non è un esame doloroso, né fastidioso.

Ecografia mammaria

donna mostra seno per ecografia mammaria alla mammella
L'ecografia mammaria è efficace ed affidabile nello studio delle alterazioni benigne della mammella quali malattia fibrocistica, fibroadenomi e dilatazioni dei dotti galattofori. Se all'esame ecografico la lesione riscontrata è sospetta, allora l'indagine può essere completata da una mammografia ed eventualmente da un'agobiopsia, sempre attraverso controllo ecografico. Nella donna di età inferiore ai 30 anni, se si è in presenza di un nodo palpabile, l'ecografia mammaria rappresenta l'esame di prima scelta; sopra i 30 anni, se il nodo è palpabile, è raccomandabile far precedere l'ecografia da una mammografia. La paziente si dispone in posizione supina sul lettino con il torace scoperto. Lo specialista versa una piccola quantità di gel acquoso sul seno, per facilitare il passaggio degli ultrasuoni. La sonda viene fatta scorrere sul seno.
L'ecografia o ecotomografia è una tecnica diagnostica molto utilizzata in ambito internistico, chirurgico e radiologico, per la semplicità di utilizzo e la buona affidabilità dei risultati. Attraverso l'applicazione degli ultrasuoni emessi da una sonda, vengono visualizzati graficamente gli organi interni oggetto d'indagine, la loro forma e le loro eventuali alterazioni. La zona del corpo del paziente oggetto dell'esame viene trattata con un gel che consente la corretta trasmissione degli ultrasuoni emessi dalla sonda. Non è un esame doloroso, né fastidioso.

Ecografia prostatica transrettale

L'Ecografia prostatica transrettale è una tecnica d'indagine molto efficace nello studio della prostata e nella valutazione delle sue dimensioni e della morfologia. In questo esame la sonda viene introdotta nel retto in stretta contiguità con la prostata e questo rende possibile un'ottima visualizzazione della ghiandola nelle sue due componenti fondamentali: la porzione interna, dove si sviluppa l'ipertrofia prostatica benigna e la porzione esterna, dove spesso si generano i tumori. Con questo esame oltre a preziose informazioni caratteristiche della prostata, si può determinare il residuo vescicale post-minzionale (cioè la quantità di urine che permangono nella vescica dopo la minzione) e, se necessario, si può eseguire il prelievo di alcuni frammenti di tessuto prostatico (biopsia prostatica ecoguidata). Non è un esame doloroso ed è di aiuto nella diagnosi di alcune malattie che possono essere causa di infertilità.
L'ecografia o ecotomografia è una tecnica diagnostica molto utilizzata in ambito internistico, chirurgico e radiologico, per la semplicità di utilizzo e la buona affidabilità dei risultati. Attraverso l'applicazione degli ultrasuoni emessi da una sonda, vengono visualizzati graficamente gli organi interni oggetto d'indagine, la loro forma e le loro eventuali alterazioni. La zona del corpo del paziente oggetto dell'esame viene trattata con un gel che consente la corretta trasmissione degli ultrasuoni emessi dalla sonda. Non è un esame doloroso, né fastidioso.

Preparazione del paziente all'ecografia dell'addome superiore

ecografia adome uomo piegato dal dolore addominale
Molte ecografie non necessitano di una preparazione particolare. Tuttavia per lo studio dell'addome è utile seguire i seguenti consigli (in particolare il digiuno pre-esame e il trattenere l'urina per lo studio di reni, vie urinarie e prostata):
1) Preparazione per ecografia addome superiore
- Nei due giorni precedenti l'esame, assumere tre compresse di carbone vegetale prima di pranzo e prima di cena.
- Evitare i seguenti alimenti: pasta, verdura, latte, latticini, cioccolato, cibi fritti, frutta, legumi e bevande gassate.
- Alimenti consentiti: carne, pesce, riso (in bianco o in brodo), miele, fette biscottate, biscotti secchi, caffè e tè.
- Il giorno dell'esame è necessario essere a digiuno da almeno 6 ore.
2) Preparazione per ecografia addome inferiore, ecografia reni e vie urinarie ed ecografia della prostata.
- Un'ora prima dell'esecuzione dell'esame , il paziente deve bere molto (almeno un litro di acqua).
- Non urinare, trattenere le urine sino all'espeltamento dell'indagine ecografica. 3) Preparazione per ecografia addome completo
Per la preparazione a questo esame è necessario seguire i consigli al punto 1) e 2). N.B. E' utile portare in visione eventuali ecografie precedenti.

Ecografia tessuti molli

L'ecografia dei tessuti molli è in grado di evidenziare se si è in presenza di una massa a contenuto liquido o solido. Inoltre ci fornisce informazioni sulle dimensioni reali e sulla sua localizzazione corretta, se è cioè superficiale, intra- muscolare o extra-muscolare, vicina ai vasi o alle articolazioni. Con l'ecografia vengono definiti i margini della lesione in esame e stabiliti i suoi rapporti con i tessuti circostanti, in particolare con le strutture nervose e vascolari.
L'ecografia o ecotomografia è una tecnica diagnostica molto utilizzata in ambito internistico, chirurgico e radiologico, per la semplicità di utilizzo e la buona affidabilità dei risultati. Attraverso l'applicazione degli ultrasuoni emessi da una sonda, vengono visualizzati graficamente gli organi interni oggetto d'indagine, la loro forma e le loro eventuali alterazioni. La zona del corpo del paziente oggetto dell'esame viene trattata con un gel che consente la corretta trasmissione degli ultrasuoni emessi dalla sonda. Non è un esame doloroso, né fastidioso.

Ecografia surreni

L'ecografia dei surreni è in grado di individuare eventuali processi espansivi: - Iperplasia primaria dei surreni
- Emorraggia surrenalica
- Neoplasie (neuroblastoma)
Nei neonati sono talora apprezzabili come organi con aspetto “a tenda” ed ad ecostruttura ipoecogena. Spesso non sono distinguibili dal tessuto adiposo della loggia surrenalica.
Nell'adulto non sono apprezzabili in condizioni di normalità. L’ecografia ha il ruolo di escludere la presenza di una massa surrenalica ed eventualmente di distinguere una lesione solida da una lesione cistica.
TECNICA ECOGRAFICA
Sonde convex a frequenza intermedia (12 MHz) o sonde lineari con opportuno preset (addome neonatale ovvero addome pediatrico), scansione anteriore sagittale tra fegato e rene destro e milza e rene sinistro per lo studio della loggia surrenalica.

Ecografia del reflusso gastro esofageo

ecografia giunzione esofago gastrica geg bari
Cos'è il reflusso gastro esofageo
Il reflusso GE è una condizione caratterizzata dalla risalita di materiale gastrico nell'esofago.
Entro certi limiti, esso è un evento assolutamente fisiologico nei neonati e nei lattanti in cui i meccanismi antireflusso possono essere an cora immaturi.
Diventa patologico quando si apprezza vomito ed esofagite con epigastralgia.
Un'indagine strumentale va effettuata qualora al rigurgito ed al vomito si associno sintomi come ritardo di rescita, infezioni broncopneumoniche recidivanti, calo ponderale, ematemesi (sangue nel vomito) ed anemia.
Tecnica di esecuzione
L'ecografia va effettuata in due fasi:
-a digiuno per misurare correttamente l'esofago addominale
-dopo riempimento gastrico con pasto liquido (acqua o latte) e successica valutazione ecoscopica er 15/20 minuti con paziente in posizione supina.

Ecografia della parete addominale

L'ecografia della parete addominale consente di individuare precocemente tutte le ernie della parete addominale, ombelicale, epigastrica, di Spigelio, inguinali.
Preparazione
L'esame non richiede alcuna preparazione specifica.

Ecografia testicoli

L'ecografia dei testicoli a quest'età contribuisce a riconoscere alcune patologie testicolari come il criptorchidimo (teesticolo ritenuto), l'ipo-atrofia testicolare o il poliorchidismo o del dotto peritoneo vaginale come l'idrocele congenito, cisti del funicolo o l'ernia inguino scrotale; è raro a quest'età il riscontro di tumori o di varicocele.
Preparazione
L'esame non necessità di alcuna preparazione.

Ecografia delle anse intestinali

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L'ecografia delle anse intestinali in età pediatrica consente di studiare diversi tratti dell'intestino a cominciare dall'esofago, giunzione esofago gastrica, stomaco, piloro, digiuno e ileo, colon, sigma e retto e di individuare numerose patologie, tra cui l'acalasia del muscolo crico-faringeo, il reflusso gastro esofageo, la stenosi ipertrofica del piloro, atresia e membrane intestinali a vari livelli, volvoli, duplicazioni, difetti di rotazione e fissazione intestinali, malformazioni ano-rettali, appendiciti, adenite mesenterica e malattie infiammatorie croniche (retto colite ulcerosa,morbo di Crohn, colite indeterminata) enterocolite necrotizzante.
Preparazione
Tranne in casi particolari non è necessaria alcuna particolare preparazione.
Per lo studio del sigma retto è necessaria la vescica piena.
Nell'adulto
Lo studio delle anse intestinali nell'adulto è riservato prevalentemente allo studio dell'ultima ansa ileale, del colon e del tratto sigma-retto per la valutazione e follow up delle malattie infiammatorie croniche (RCU, Crohn, enterite indeterminata) o della diverticolosi.
Preparazione.
Tranne in casi particolari non è necessaria alcuna particolare preparazione. Per lo studio del sigma retto è necessaria la vescica piena.

ECOGRAFIA DEL PILORO PER STENOSI IPERTROFICA DEL PILORO (SIP)

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La stenosi ipertrofica del piloro (SIP) è una patologia del lattante, ad eziologia ignota, che predilige il sesso maschile ed è caratterizzata da un ispessimento dello strato muscolare dello sfintere pilorico, l'ultimo tratto dello stomaco prima che inizi il duodeno.
Manifestazione clinica
Si manifesta con vomito di sempre maggiore entità, violento, "a getto", che insorge solitamnete tra la II e IV settimana di vita, con arresto dell'aumento di peso, stipsi e sintomi più gravi come l'alcalosi metabolica. IL sospetto diagnostico si basa sulla sintomatologia e sulla palpazione di una massa palpabile, chiamata "oliva pilorica". La diagnossi definitiva è ecografica che è in grado di differenziare la SIP dalla discinesia antro pilorica.
Preparazione richiesta
Lo studio ecografico non richiede preparazione specifica; nel caso in cui lo stomaco sia completamente vuoto, va disteso con 10-15 cc di latte o di acqua. Il trattamento è chirurgico ed è risolutivo.

ECOGRAFIA PELVICA

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L'ecografia della pelvi consente di studiare molte strutture, a cominciare dalla vescica e dalle sue pareti. Si possono studiare gli ureteri distali per vedere se sono dilatati o normali, si studia la prostata negli uomini per valutarne dimensioni ed eventuali disomogeneità e l'utero e gli annessi nelle donne. Si possono anche studiare le anse intestinali; nello specifico, l'appendice, l'ultima anse ileale ed il tratto sigma retto sono i più frequentemente visualizzabili, alla ricerca di ispessimenti parietali da diverticolosi o da malattie intestinali croniche piuttosto che di infiammazioni ed ascessi a livello appendicolare. Riscontro frequente in questo tipo di esame è il versamento libero nello scavo pelvico, frequentemente riscontrato e di significato aspecifico se di poca quantità e non associato ad altre patologie. Tecnica di esecuzione Viene utilizzata una sonda convessa che attraverso l'utilizzo di gelatina può scorrere sulla pelle dei campi addominali inferiori. Preparazione Per effettuare un'ecografia della pelvi è necessario riempire al vescica; bisogna bere acqua almeno tre quarti d'ora/un'ora prima dell'esame, camminare, ed avere pazienza. In genere una piccola smorfia sul lato del labbro e le gambe strette sono il segno che si è pronti per effettuare l'esame.


Radiologia Grumo Appula